Il linguaggio lusinghiero delle intelligenze artificiali: empatia simulata e manipolazione affettiva
Il presente articolo analizza il linguaggio lusinghiero delle intelligenze artificiali conversazionali da una prospettiva psicologico-cognitiva, esplorando come la cortesia programmata e l’empatia simulata influenzino percezione, fiducia e comportamento degli utenti. Si discutono meccanismi di reciprocità, effetti cognitivi di bias affettivi, relazioni parasociali e rinforzo dopaminergico, integrando riflessioni etiche sul design linguistico. Si propone, infine, lo sviluppo di una psicologia critica della gentilezza artificiale, volta a comprendere i limiti e le opportunità della persuasione emotiva generata dalle AI, con particolare attenzione alla tutela della libertà cognitiva e all’alfabetizzazione emotiva digitale.
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